Benvenuti!
Blog personale di Romolo Ganzerli. Un po' diario personale di un diplomando qualunque, un po' discarica di opinioni, un po' il blog di un appassionato di Internet. Insomma, roba di alto livello. Really!



«Mi sono messo nei panni di un padre e se uno dei miei figli fosse lì, vivo, e, mi dicono, con un bell’aspetto e delle funzioni, come il ciclo mestruale, attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina. [...] Eluana Englaro è viva, potrebbe anche procreare. Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli.»
Riporto un commento sull’accaduto di Alessandro Gilioli che penso nasconda più di un fondo di verità:
Ma l’esternazione sull’ingravidabilità della signora Englaro - tralasciando per un attimo la sua inumanità - contiene tutta una cultura, anzi una subcultura maschile: quella secondo cui la donna più che una persona è figa e madre, puro strumento di piacere e di riproduzione, e se poi non ha coscienza chissenefrega, anzi meglio.
La femmina come contenitore, prima del pene poi del nascituro: è il suo ruolo, la sua funzione.



« Our music can generate awesome nightmares or it can throw you into the most fascinating ecstasy. Usually the latter happens. We realize that our audience stops dancing and just stands there in awe-stricken ecstasy »
« La nostra musica può darvi i peggiori incubi, o lanciarvi nell’estasi più affascinante. Solitamente si verifica questa seconda opzione. Ci accorgiamo che il nostro pubblico smette di ballare: rimangono tutti in piedi, a bocca aperta, in estasi. »
Già, in estasi.